BIBLIODRAMMA: PER UN INCONTRO VIVO CON LA PAROLA. 

Come aiutare bambini e giovani a entrare nel mistero della parola di Dio con la loro vita? Come favorire in loro l’azione dello Spirito, perché il racconto biblico plasmi il loro cuore e permetta un incontro vivo con la persona di Gesù?

Dobbiamo ammettere che, di fronte a questa sfida, siamo ancora un po’ sprovvisti, nonostante tutto il lavoro di catechesi biblica dal Concilio a oggi. Se la Bibbia è attualmente al cuore della catechesi, come fonte per la trasmissione dei contenuti di fede, tuttavia manca spesso l’incontro vivo con la Parola, che entra nell’esistenza e trasforma i cuori, che non si rivolge solo alla mente e alla comprensione razionale, ma soprattutto al mondo interiore e affettivo delle giovani generazioni.

Il bibliodramma è una metodologia che si può utilizzare particolarmente nella catechesi sia dell’iniziazione cristiana sia della pastorale giovanile, per permettere l’apertura di tutti i cinque sensi al mistero della parola di Dio e per favorire l’identificazione esistenziale con i personaggi del racconto biblico. Non si tratta di teatro biblico, né di rappresentare «scenette». Si tratta di «un esercizio spirituale» attraverso il quale i partecipanti sono invitati a mettersi nei panni dei personaggi biblici e a fare emergere ciò che «sentono» nella situazione in cui il personaggio si trova. Tale identificazione può avvenire creando una scena attraverso teli colorati e segni simbolici, e orientando i partecipanti a porsi in corrispondenza dei teli e a «dare voce» al personaggio. L’interazione con i personaggi fa emergere la rivelazione in atto nel racconto. Ciò accade se i partecipanti vengono «riscaldati» con dinamiche di attivazione, attraverso le quali il tema del racconto evangelico comincia ad essere esplorato «fisicamente», fin dall’inizio, e se prima dell’incontro si concorda un patto condiviso di regole da rispettare.

L’obiettivo è ritornare, alla luce di quello che si è percepito del personaggio, alla propria vita, per illuminare ciò che la Parola sta dicendo ora alla persona, anche attraverso semplici condivisioni nella preghiera o gesti da compiere. DIOCESI DI RIMINI Nella nostra diocesi il servizio di Apostolato Biblico è impegnato da quattro anni in una capillare opera di formazione, in collaborazione con l’AIB (Associazione Italiana bibliodramma) per la formazione di facilitatori di gruppi di ascolto e anche di educatori e catechisti, attraverso il bibliodramma. Ogni anno si organizza un corso intensivo di 12 ore, diviso in quattro serate continuative, con due livelli (A per principianti, B avanzato), denominato «Atelier», in corrispondenza con la Settimana Biblica Diocesana che si svolge all’inizio dell’anno pastorale. Durante l’anno l’equipe è impegnata in percorsi formativi, realizzati presso parrocchie, zone pastorali o associazioni che richiedono questa specifica formazione. L’approfondimento di tale metodologia richiede agli educatori e ai catechisti un lavoro previo sulla parola di Dio, per conoscerla e approfondirla personalmente, anche con l’aiuto dei loro sacerdoti. Inoltre la condivisione del lavoro in equipe valorizza le competenze e i talenti di ciascuno. Recitazione, danza, musica, arti figurative…: tutto può entrare, con fantasia e intelligenza, nella costruzione del bibliodramma, per servire alla parola di Dio e facilitarne l’azione nel cuore dei giovani. Il vantaggio di questa modalità espressiva ed esperienziale di incontro con la Parola è notevole: consente un lavoro di equipe, coordinato, in cui ciascuno mette a frutto le proprie competenze e talenti; stimola l’approfondimento personale della parola di Dio, perché la sua comprensione sia corretta e non superficiale; fornisce un sistema integrato e flessibile di tecniche e metodologie, estremamente adattabile a diverse circostanze e destinatari, senza mai perdere la propria identità e finalità; favorisce una sensibilità all’ascolto della parola di Dio, in chiave esistenziale e spirituale, attraverso la cura dell’elemento simbolico-spaziale e il lavoro sui personaggi e sulla rivelazione in atto nel racconto. Il lavoro pastorale di questi anni ci ha poi condotti a differenziare alcune finalità pastorali. Per la catechesi si offre una forma semplificata di bibliodramma, più adatta ai bambini, insieme con un lavoro specifico sulle attivazioni sensoriali e simboliche; per la pastorale giovanile si lavora molto di più sulla drammatizzazione e identificazione con i personaggi, in modo interattivo, per aiutare i ragazzi a entrare, con la loro vita, nella rivelazione del racconto biblico. Esperienze di bibliodramma possono essere inserite anche nel contesto di esercizi spirituali per adulti, per favorire l’azione dello Spirito e approfondire la riflessione personale e il discernimento. In tali contesti questo stile di pastorale biblica sembra essere molto promettente e genera un notevole interesse, innescando processi formativi che qualificano la personalità del catechista/educatore e ne motivano l’impegno a favore dell’evangelizzazione e della catechesi.

Davide Arcangeli

direttore SAB, diocesi di Rimini

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